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Le indicazioni terapeutiche

Sono innumerevoli le proprietà attribuite alla melatonina; le principali, tuttavia, sono tre:
innanzitutto svolge un’azione regolatrice sul ritmo sonno-sveglia, tant’è vero che è da tempo utilizzata per contrastare la sindrome del “jet-lag” (ovvero la difficoltà ad adattare il ritmo sonno-veglia che affligge chi viaggia cambiando più fusi orari).

Il secondo effetto è quello di migliorare la qualità del sonno, rendendo maggiormente raggiungibile la fase REM  e in particolare le fasi III e IV (il cosiddetto sonno profondo – quello che più serve a riposarci).

Il terzo effetto è quello di regolare la temperatura corporea, riducendola durante le ore notturne.

Oltre a questi tre principali effetti, la Melatonina potrebbe essere implicata in numerosi altri processi; ad esempio ritarderebbe i processi di invecchiamento cellulare, modulerebbe la risposta agli stimoli ansiogeni e rafforzerebbe il sistema immunitario. Interessanti studi clinici hanno evidenziato anche una possibile implicazione nell’inibire il cancro alla prostata e nel ritardare l’evoluzione della sindrome di Alzheimer e della malattia di Parkinson. Inoltre altri studi hanno dimostrato come gli ipertesi abbiano bassi livelli ematici di Melatonina.

Infine quest’ormone svolgerebbe un’importante azione regolatrice nello sviluppo dell’individuo:  la diminuzione della produzione di Melatonina, infatti, coinciderebbe con il passaggio dall’infanzia alla pubertà.

Ad accomunare tutte queste proprietà, ci sarebbe la grande azione antiossidante svolta da quest’ormone.

La grande quantità di processi in cui è coinvolto, unito alle poche controindicazioni a cui è soggetto, fanno di quest’ormone uno dei più importanti nella cura all’insonnia e nel migliorare la qualità del sonno, favorendo la sincronizzazione dei ritmi biologici.

Il ciclo di produzione della Melatonina, maggiore di notte rispetto al giorno, sembrerebbe dovuto ad una fotosensibilizzazione: una forte luce (come quella solare) potrebbe rallentare la produzione di quest’ormone. Per questo una sua somministrazione diurna provoca nel paziente una propensione al sonno; ma, al contrario dei farmaci ipnotici, non provoca stanchezza, solo una sorta di veglia rilassata che predispone l’organismo al sonno.

Guarda anche: Valdispert Melatonina Special



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