Secondo un’indagine dell’Ocse (l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), l’ansia da prestazione, unitamente alla paura di prendere voti bassi, affligge molti studenti, non solo in Italia ma anche nel resto del mondo: la ricerca – condotta su un campione di 540mila studenti in più di 70 Paesi – ha infatti messo in evidenza che ben il 59% degli studenti è preoccupato di non riuscire ad affrontare adeguatamente le prove che lo aspettano in aula e il 55% mostra ansia anche se ha studiato ed è preparato. Oltre allo spauracchio di test e verifiche, altre cause di stress scolastico possono essere, per esempio, la paura di parlare davanti agli altri (situazione frequente non solo durante le interrogazioni ma anche se, per esempio, si eseguono letture ad alta voce) oppure il timore di non essere abbastanza bravi a eseguire gli esercizi di educazione fisica. In ogni caso, una cosa è certa: i numeri che emergono dall’indagine Ocse sono importanti e permettono di puntare i riflettori su un tema, come quello dello stress a scuola, che deve essere affrontato con la collaborazione di tutti: studenti, ma anche genitori e insegnanti.

Come combattere lo stress scolastico

Frequentare la scuola non può e non deve essere un’esperienza negativa: per questo è importante mettere in pratica tutti gli accorgimenti necessari per combattere lo stress da studio con efficacia e tornare in aula carichi e positivi.

Prima di scoprire come eliminare lo stress scolastico, è bene aprire un focus sui sintomi più frequenti manifestati dagli studenti. Tra questi si annoverano: problemi di stomaco, mal di testa, ansia, pianti frequenti, rifiuto di andare a scuola e disturbi del sonno, che spaziano dai risvegli frequenti e dall’insonnia, fino ad arrivare a fare incubi o, soprattutto per i più piccoli, a bagnare il letto.

Per contrastarli efficacemente, esistono diverse possibilità. Ecco 5 consigli utili:

Organizzare al meglio le attività didattiche

Fortunatamente, molti insegnanti hanno a cuore la salute, anche psicologica, dei propri studenti e, di conseguenza, assumono un atteggiamento autorevole ma allo stesso tempo partecipativo, con l’obiettivo di far sentire gli alunni parte integrante di un progetto da costruire insieme. Oltre a proporre un approccio positivo alla scuola, i docenti possono accordarsi tra loro per non accumulare test e verifiche durante gli stessi giorni oppure avvalersi dell’aiuto della musica durante le lezioni o, ancora, lasciare agli studenti una maggiore libertà di movimento.

Mantenere in ordine il banco o il luogo dove si studia

Il disordine contribuisce a creare un clima stressante: meglio allora spendere qualche minuto a mettere a posto il proprio banco o la propria scrivania, buttando via vecchi fogli e riponendo tutto ciò che non serve in quel momento.

Favorire il dialogo

Gli insegnanti hanno il dovere di ascoltare sempre i propri alunni, accogliendo anche loro eventuali confidenze rispetto alle difficoltà che affrontano a scuola e a eventuali criticità nell’imparare ciò che è stato spiegato in aula.

Sì alle attività extrascolastiche, ma senza esagerare

Anche i genitori hanno un ruolo importante per combattere lo stress scolastico. Come? Per esempio non costringendo i figli a svolgere troppe attività extrascolastiche, che non solo potrebbero rubare parte del tempo necessario a fare i compiti, ma potrebbero rappresentare per i ragazzi un’altra fonte di ansia che andrebbe ad aggiungersi allo stress da studio. I genitori dovrebbero anche accertarsi che i propri figli seguano un’alimentazione equilibrata e che si concedano le necessarie ore di riposo.

Coltivare un hobby per gestire meglio l’ansia

Da parte loro, gli studenti che vogliono imparare come combattere lo stress da scuola devono metterci grinta, determinazione e un pizzico di creatività. Se è vero, infatti, che troppe attività extrascolastiche possono essere controproducenti, coltivare un hobby può comunque aiutare i ragazzi a gestire meglio l’ansia, con risultati migliori anche a scuola. Anche le tecniche di rilassamento contribuiscono ad alleviare l’ansia da prestazione, mantenendo la mente libera e i nervi saldi.

FONTI
  1. PISA (Programme for International Student Assessment) – OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico)